cos’è LA BESTIA ?

al posto del link, ho messo tra i miei documenti di ricerca sul funzionamento dei social questo utilissimo articolo lungo ma chiarissimo su come sta operando il sistema social al servizio della Lega e di Salvini, ormai siamo a sistemi sostificati che nulla hanno a che vedere con la Lega Lombarda di Bossi e le canottiere del primo dux leghista. Sono sistemi che evidentemente stanno dando i loro frutti, basati come sono sull’esperienza precedente della Casaleggio & Associati , un sistema per guidare meglio le pecore italiote e assecondarne i peggiori istinti e umori. Se questo è il futuro bisogna semplicemente imparare a combatterlo inventando nuove soluzioni creative, se c’è la BESTIA , identificabile con qualcosa di profondamente negativo, si potrebbe sempre inventare un metodo per combatterla , diverso dal mettersi una corona di aglio al collo , allora perchè non creare un gruppo di lavoro che inventi nuovi modi comportamentali tra i fruitori della rete che vogliono combatterla ? Io non ho cognizioni informatiche sufficienti, ma so che ci sono dei geni in giro , che facciano delle proposte !

cos’è la BESTIA?

[L’inchiesta] Viaggio dentro La Bestia, il sofisticato “sistema Salvini” per dominare sui social. Tra profili falsi, analisi dei dati e post mirati
Oggi, il successo in politica si muove sulla conferma. Non indico alla comunità la strada. Me la faccio indicare. Il che è ben diverso da prendere un mandato di rappresentanza, come chiede la democrazia: è prendere ordini dalle pulsioni della piazza. Ecco come funziona il metodo Lega sui social

Antonio Menna, editorialista

C’era una volta la politica che formava classi dirigenti. Cioè quelli che avevano – appunto – il compito di dirigere. Quindi di guidare la comunità. Guardando lontano, intuendo la strada che potesse condurre la società ad un avanzamento, anche quando quella via non la vedeva nessuno. C’era una volta la politica che fissava il suo sguardo lontano e sapeva spiegare alle persone che quella era la strada giusta, a volte anche sfidandone le ire, smontandone le incomprensioni, affrontandone coraggiosamente la protesta. C’era una volta la politica.
La conferma

Oggi, il successo in politica si muove sulla conferma. Non indico alla comunità la strada. Me la faccio indicare. Il che è ben diverso da prendere un mandato di rappresentanza, come chiede la democrazia: è prendere ordini dal popolo (il populismo), è subire la dittatura del qui e ora, dell’immediato, e quindi dell’istinto, dell’impeto. Lisciare il pelo alla comunità delle urla invece che cooperare per far avanzare la società.

L’uso della rete

La nuova politica, insomma, che cancella il significato stesso della politica. La chiave di questo drammatico smarrimento è la Rete. Non in sé ma nell’uso che le forze politiche populiste hanno deciso di farne. C’è un filo nero (impossibile definirlo rosso), infatti, che lega l’ascesa alla Casa Bianca di Trump e a Palazzo Chigi di Salvini e Di Maio. E’ l’accumulo e l’analisi di dati personali, con la costruzione di messaggi mirati su quei profili e l’obiettivo sistematico di confermare il sentimento popolare invece che di guidarlo.
La Bestia

I tecnici chiamano, in particolare, il sistema Salvini sulla Rete, la Bestia. Una cosa simile si è già detta con la struttura della Casaleggio, per il Movimento Cinque stelle. Oggi arriva una nuova conferma. A leggere e analizzare la situazione, per la rivista Rolling Stone, che lo ha intervistato a Barcellona è Alessandro Orlowski, un italiano di 51 anni, che vive in Spagna da venti. Uno dei primi e più importanti hacker italiani, ha studiato a fondo il sistema della Lega e ne ha svelato meccanismi e retroscena, confermando due sensazioni già diffuse: la prima è che Salvini, ormai, usa i social come una volta si usavano i comizi e il porta a porta; la seconda è che si sono ormai invertiti i ruoli. E’ il sentimento popolare (spesso malmostoso, non documentato, istintivo come un moto di rabbia) a guidare la scelta. Non esiste più una classe dirigente. I comandi sono passati di mano.
Il sistema

“La Lega – conferma Orlowski nell’intervista – ha creato un sistema che controlla le reti social di Salvini e analizza quali sono i post e i tweet che ottengono i migliori risultati, e che tipo di persone hanno interagito. In questo modo possono modificare la loro strategia attraverso la propaganda. Un esempio: pubblicano un post su Facebook in cui si parla di immigrazione, e il maggior numero di commenti è “i migranti ci tolgono il lavoro”? Il successivo post rafforzerà questa paura. I dirigenti leghisti hanno chiamato questo software La Bestia”.
Post su emozioni

Secondo l’hacker italiano, il programma nascerebbe a Mantova, a fine 2014, ed è esploso alla fine del 2016. Nato come sistema di monitoraggio del sentimento popolare, si è via via sofisticato fino a costruire una rete nella rete, capace di registrare emozioni legati ai post e quindi di affinare sempre più i post sulle emozioni. Da qui sarebbero nati temi che Salvini lancia nella battaglia politica: dal ritorno alla Leva obbligatoria alla Legittima difesa alle ronde sulle spiagge, ovviamente al tema dei migranti. Nulla che abbia nei numeri e nella dimensione reale del Paese toni da problema serio. Ma nel sentimento popolare, sì. E allora si obbedisce, si soffia sul fuoco, la fiamma sale e i consensi crescono.
La chiave

La chiave di tutto sono i dati, che potremmo definire l’oro dell’uso commerciale della Rete. Non si butta niente, dei dati. Ogni traccia che un utente lascia sul web è un bene prezioso. I dati vengono raccolti, conservati, analizzati, aggregati, fino a profilare e poi, coi report, a costruire messaggi mirati. Naturalmente, la Rete è una infrastruttura. In sé è neutra. Ma ci sono i software, e ognuno di questi ha bisogno di una strategia. Su twitter di agisce in un modo, su Fb in un altro, e addirittura molti contenuti vengono fatti viaggiare su mail, mentre un gran numero cammina su whatsapp. Quello che conta è che la strategia sia complessiva e mirata. Nulla al caso.
Il buco nero

Come si raccolgono i dati? Questo è il vero buco nero. Ognuno di noi fornisce consensi ogni volta che usa un’app o un motore di ricerca o un software. Spesso inconsapevolmente. Ci sembra tutto gratis ma paghiamo con informazioni sulla nostra vita, sulla nostra emotività, sulla nostra psicologia, sui nostri problemi, sulle nostre scelte, perfino sulle nostre vacanze, sulle nostre paure, sul nostro stato di salute e su quello che mangiamo (o vorremmo mangiare). Tutti dati che regaliamo a chi, poi, elaborandoli ci costruisce sopra messaggi mirati.
Cambridge analytica

Uno degli scandali legati ai dati ha riguardato una società chiama Cambridge Analytica, la quale ha aiutato Trump a vincere le elezioni negli Usa ed era in procinto di sbarcare a Roma poco prima delle elezioni politiche. Molte voci, per mesi, hanno riferito di un accordo tra una forza politica italiana e questa impresa per uno scambio e l’ analisi dati con messaggi mirati durante la campagna elettorale. Un accordo che non è mai venuto alla luce. Di sicuro, però, quel sistema è stato mutuato e diffuso nella politica italiana, rovesciandone il paradigma. Se l’orizzonte è il sentiment, il problema non è fare ma dare la sensazione di fare. Tutto è simulato, tutto va nella direzione degli istinti. In questo senso, anche la politica di governo diventa politica di opposizione. Nel senso che dal governo, devi individuare un nemico e combatterlo. Per continuare a strizzare la paura, la rabbia, l’istinto. Lavorare stanca. Urlare placa.
Nemico comune

“Salvini – conferma Orlowski nell’intervista – ha sempre guardato con attenzione a Trump. Entrambi fanno la cosa più semplice: trovare un nemico comune. E gli sta funzionando molto bene. La totale disinformazione e frotte di like su post propagandistici e falsi portano a quello che si definisce vanity KPI: l’elettore rimane soddisfatto nel condividere post che hanno migliaia di like, e quindi affermano le loro convinzioni”.
Fake news

Le fake news, in questo senso, così enfatizzate nel dibattito, non sono molto determinanti. La parola chiave è un’altra: bias. “Come ha spiegato – dice Orlowski nel colloquio col giornalista del Rolling Stone – lo psicologo e premio Nobel Daniel Kahneman, di fronte a una notizia online la nostra mente si avvale di metodi di giudizio molto rapidi che, grazie alla soddisfazione che dà trovare conferma nei nostri pregiudizi, spesso porta a risposte sbagliate e illogiche, ossia biased”. Si lavora, quindi, sulle conferme dei pregiudizi. In questo senso, è importante che la notizia non sia del tutto o palesemente falsa ma che abbia qualche elemento di verità. Su cui ovviamente si costruiscono enfasi ed esagerazioni, si alimentano con condivisioni e consensi, spesso manipolati, e si crea una catena di emulazioni.
Profili falsi

Contano, in questa strategia, anche i profili falsi, che servono a dare la sensazione che un post ha molto consenso, generandone così altro. “Per creare account su Twitter – dice Orlowski – esiste un software acquistabile online, che ti permette di generarne mille in tre ore, ognuno con foto e nome distinto. Parliamo di account verificati con un numero di cellulare: c’è un servizio russo che, per 10 centesimi, te ne fornisce uno appositamente. Con 300 o 400 euro puoi crearti in un pomeriggio un migliaio di account Twitter verificati. A quel punto puoi avviare un tweet bombing, cambiando la percezione di una notizia. È semplice e costa poco”.
Classe seguente

Così si creano eserciti di profili falsi e profili veri che marciano uniti e sono pronti a sostenere un contenuto, a rilanciarlo, o ad attaccare un avversario politico, a scoraggiare un contenuto di segno contrario, ad alimentare un sentimento invece che un altro, trasformando la rete da quella straordinaria infrastruttura di apertura, partecipazione, discussione e democrazia in un luogo di profonde manipolazioni e di conseguenze enormi sulla vita reale e sul dibattito politico. La prima conseguenza è stata la scomparsa stessa della politica. Niente più classe dirigente, semmai classe seguente.
14 agosto 2018

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grillismo e fascioleghismo

 

grillismo e fascioleghismo
quando mi chiedo perchè non posso che entrare in rotta di collisione con queste ideologie ho una sola risposta, il senso di soffocamento che mi provocano queste visioni fobiche della vita tutte chiuse intorno a provincialismo, sguardi ristretti a se stessi , ai propri interessi, nessuna possibilità di uscire dal bigottismo di base, dall’ipocrisia, dal doppiogiochismo , dalla furbizia italiota, rinchiusi in una gabbia che non permette una visione ampia del pianeta e del mondo , l’incapacità voluta di una mentalità internazionalista e mondialista a favore del bieco interesse limitato e immediato , nessuna prospettiva di un futuro di libertà, uguaglianza e fratellanza , principi storici e culturali della democrazia e falsi ideali di cittadinanza compressi in un’ideologia gretta, provinciale, ottusa, ipocrita basata sull’ignoranza e l’incapacità di vedere oltre il proprio naso. La parola di fondo per queste ideologie è furbizia e ipocrisia , italioti piccoli e grandi approfittatori da sempre , in pratica lo stereotipo che ci accompagna ogni volta che all’estero si parla di noi , basta , io non mi sento italiana ma cittadina del mondo e non mi interessa avere a che fare con chi pensa che essere italiani significhi pensarla come Salvini e Di Maio e tantomeno Renzi , 3 facciaditolla ipocriti coi controfiocchi e so benissimo che tanti la pensano come me ma non hanno il coraggio di dirlo. Al momento resto dell’idea che votare sia ormai inutle, perchè come dice baby Casaleggio, potremo anche fare a meno del parlamento, ci governeranno dalla rete quattro stronzi della lobby della pubblicità , il grande fratello del ventunesimo secolo.

Renziefonzie incorreggibile narciso incapace di autocritica

 

https://www.globalist.it/politics/2018/07/08/renzi-bastona-gentiloni-e-martina-si-dissocia-critiche-sbagliate-e-ingiuste-2027540.html

quando un narciso incapace di autocritica si permette di criticare un brav’uomo

quella squallidissima persona che è Renzi riesce ancora col suo narcisismo vergognoso a dimostrare la sua pochezza intellettuale e la sua incapacità di comprendere le reali esigenze del paese , muoia Sansone e con lui i filistei ….. tristissimo personaggio davvero, se stesse zitto una buona volta !

Immagine

i due zar, quello russo e il piccolo zar italiano

Risultati immagini per zar salvini e zar putin

basta al fai-da-te al posto della democrazia = democrazia diretta e demagogia

https://www.aforismario.net/2016/10/frasi-demagogia-e-populismo.html

Parola: DEMOCRAZIA e DEMAGOGIA
Concetto: le differenze tra i due concetti

“Vedete dunque come la parola ‘democrazia’ si presti ad essere deformata in parole che dal punto di vista fonico possono perfino somigliarle, una delle quali è ‘demagogia’. La ‘demagogia’ va esaminata accanto alla parola ‘democrazia’, perché apparentemente la demagogia è la promessa al pubblico di fare ciò che il pubblico vuole. Questo metodo è largamente applicato da chi detiene il potere o voglia conquistarlo.
La demagogia parte da posizioni di solito false, cioè assume come dati di fatto cose che non sono dati di fatto, ma sono auspici, interpretazioni, appello ai sentimenti e agli istinti che esisotono in ciascuno di noi, che sono istinti di egoismo, di felicità a breve scadenza, di prevaricazione, di conservazione, di privilegi corporativi o clientelari”.
“La democrazia consiste nel farsi guidare nell’azione di governo dai bisogni del popolo, vagliati alla luce della fattibilità. La demagogia consiste invece nell’impegno a soddisfare i desideri del popolo ‘indipendentemente dalla fattibilità’.
Il famoso ‘contratto con gli italiani’ (di Berlusconi, ndr) è stato un esempio da manuale di demagogia”.

Eugenio Scalfari, su la Repubblica del 12 novembre e del 27 novembre 2005

io ho appena letto su Facebook  un post in un gruppo di paese in cui un tizio , suo account fb dichiaratamente leghista , visti i commenti per erba non tagliata in tempo, cani che pisciano in giro e altre cosette del genere chiede a costoro se vorrebbero andare in comune in massa a protestare, questa idea della democrazia diretta di stampo fascioleghistagrillino ormai sta invadendo il paese, non si ricorre più ai metodi tradizionali della democrazia , vale a dire ricorsi, telefonate e frequentare pubblici uffici che sono deputati a risolvere le controversie, ci si arrangia da soli, è il fai da te dei cazzotti agli insegnanti e dei fascisti che irrompono in una riunione che non gli va bene, leggono proclami e intimidiscono le persone, è la logica della legittima difesa e del porto d’armi permanente per tutti , se questa è democrazia allora il fascismo cos’è ?

io sto con la costituzione italiana e con Mattarella

Firmate per favore contro i cacciatori nelle scuole

https://www.change.org/p/no-alle-lezioni-di-caccia-nelle-scuole-miursocial?recruiter=42031398&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=fb_autopublish_email&utm_term=289071