Arte e insulti

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giovedì 6 febbraio 2014

DI ARTE E DI INSULTI: LA VERA RIVOLUZIONE IN ITALIA SARA’ QUELLA CULTURALE

 

Partendo dal fatto che la notizia della presunta abolizione dell’insegnamento di storia dell’arte a quanto pare è falsa, l’occasione è comunque propizia per parlare del problema, grave, dei tagli del monte ore artistico nelle scuole italiane. La storia dell’arte non è una materia accessoria. La storia dell’arte è la storia dell’umanità, la narrazione della sua evoluzione spirituale, del suo pensiero e della sua prodigiosa capacità di generare bellezza.
Le grandi rivoluzioni civili sempre si sono fatte all’insegna di ideali di bellezza, che rispondevano a moti dell’anima di grande levatura, gli stessi che hanno prodotto i più importanti movimenti artistici. In un periodo di imbarbarimento culturale, di linguaggi sempre più violenti (provenienti da tutte le parti) e di tagli all’istruzione, il gesto più rivoluzionario che possiamo fare, oggi, è quello culturale: concorrere alla divulgazione del sapere attraverso modi e linguaggi rispettosi del prossimo e non, a loro volta, produttori di imbarbarimento. Ciascuno contribuendo per ciò che sa e secondo i talenti che ha a propria disposizione. “Perché nessuna cosa si può amare, né odiare, se prima non si ha cognizion di quella.” (Leonardo da Vinci)
Ci hanno detto che le idee non servono se non, a volte, in ottica di generare profitti di altri e più potenti. Ci hanno detto che arte e cultura non sono investimenti ma costi. Ci hanno detto che per lavorare occorre mettere da parte i propri sogni artistici. Un popolo che ragiona così è un popolo destinato alla regressione e alla sottomissione. Per fortuna, non la pensano tutti in questo modo. E non sono pochi. Il problema è che puntare sull’istruzione e l’innalzamento culturale dei cittadini dovrebbe essere l’obiettivo principale di chi ci governa e/o ci rappresenta. Non dovremmo arrabbiarci solo perché non c’è lavoro. Dovremmo indignarci, soprattutto, perché non c’è rispetto. Perché non c’è amore nei confronti del nostro Paese e di chi ne ha prodotto la sua immensa bellezza, da cui in molti hanno tratto vantaggio e dalla quale altro se ne potrebbe trarre: gli artisti di ieri e di oggi.
L’arte ci insegna che ogni grandezza nasce dall’armonia: di colori, di parole, di proporzioni, di persone. Ci insegna inoltre che ogni grandezza va costruita: sul sapere, sulla capacità di collaborare e sulla predisposizione a cogliere la poesia dell’esistenza. L’arte, infine, ci insegna a incanalare rabbia e dolore rielaborando le proprie emozioni per trarne bellezza, qualcosa di nuovo e di migliore.

 

dal blog vitadastreghe

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