Le quote rosa: un male necessario

EVIDENZA-Quote-rosa-INT2
Semplicemente condivido questo vecchio articolo e vista la situazione attuale , dopo l’abuso del corpo delle donne di epoca berlusconiana , sarebbe ora di dire, se non ora quando ?
ps
alice · mercoledì, 12 marzo 2014, 3:02 pm

93,7 UOMINI OGNI 100 DONNE In Italia, al 9 ottobre 2011, ci sono 93,7 uomini ogni 100 donne. ( Dati Istat del 2011 )

Donne molte più degli uomini e non rappresentate da donne in Parlamento.

D I S . A M B . I G U A N D O

Dieci anni fa non mi sarei mai sognata di sostenere le cosiddette «quote rosa» nelle aziende, nelle istituzioni, in politica: una percentuale obbligata di posti destinati alle donne.

Mi sarei infatti opposta – anche arrabbiandomi – con argomenti del tipo:«Macché, scherziamo? Le donne non sono una specie protetta. Non si sceglie una persona per un incarico, una professione, un ruolo di potere, per ragioni legate al genere sessuale, all’età, all’etnia, alla provenienza geografica. La si sceglie per ciò che sa fare, ciò che ha studiato, e per le sue capacità personali in relazione a quel ruolo. Istituire corsie preferenziali per le donne equivale ad ammettere in azienda, in politica, nella pubblica amministrazione anche persone incapaci, purché donne».

Anche oggi la penso così. Ma, data la situazione di grave disparità di genere che affligge il paese, penso che le quote rosa siano un male necessario. Perché la percentuale di

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