Grillo è un narcisista come Berlusconi e Renzi

grillo-renzi-berlusconi-131029173038_medium

http://www.glialtrionline.it/2014/02/25/renzi-riprende-i-linguaggi-di-berlusconi-e-grillo-ma-la-maggioranza-e-quella-della-vecchia-politica/

http://bergamo.corriere.it/bergamo/notizie/cultura-e-spettacoli/12_dicembre_20/narcisismo-cinque-stelle-bergamo-psicoterapeuta-barbetta-2113242506103.shtml
Perché da Grillo?
«Perché Grillo rappresenta quello che io chiamo ” totalitarismo sublime”, un fenomeno abbastanza recente in cui c’è un capo carismatico e narcisistico che si esprime con boutade, affermazioni e smargiassate, e il suo linguaggio pesante viene assunto anche dal resto della popolazione fino a diventare linguaggio comune. E grazie a questo riesce a ottenere un consenso vasto. Grillo riproduce in modo ancora più radicale i comportamenti di Bossi, Berlusconi o Di Pietro: si passa dalla protesta all’urlo, all’insulto alla barzelletta. E alle espulsioni brutali di questi giorni che sembra il Pci degli anni Cinquanta. C’è una dialettica tra fenomeno isterico di massa e un capo narcisista che costruisce questo fenomeno e poi lo sfrutta. Grillo è interessante anche perché il fenomeno si sta producendo all’interno di un’area politica che non propriamente di destra».

http://www.psicologiacritica.it/il-se-glorioso-del-manager-narcisista-e-corrotto/

narcisismo

Annunci

4 risposte a “Grillo è un narcisista come Berlusconi e Renzi

  1. Primo Levi, nei versi introduttivi a “Se questo è un uomo”:

    “(…) Considerate se questo è un uomo / Che lavora nel fango / Che non conosce pace / Che lotta per mezzo pane / Che muore per un sì o per un no. / Considerate se questa è una donna / Senza capelli e senza nome (…)”

    No, questo non è più un uomo. No, questa non è più una donna: sono stati resi macchine di carne da calpestare, spremere e poi buttare via.

    E, a pensarci bene, anche i carnefici non sono più uomini, perchè sono divenuti belve feroci. Certo in posizione più comoda, ma non più uomini.

    Ecco: Auschwitz e l’irridente motto alla sua entrata sono l’emblema della disumanizzazione, dell’abisso del male assoluto prodotto dalla follia nazista.

    Si può giocare con tale emblema, con Auschwitz – divenuto monito per tutte le generazioni future – per meschini fini di campagna elettorale?

    Si possono storpiare e profanare le severe quanto celebri parole di Primo Levi per attaccare insultare calunniare?

    Scrive ancora Levi:

    “(…) Meditate che questo è stato: / Vi comando questa parole. / Scolpitele nel vostro cuore / Stando in casa andando per via / Coricandovi alzandovi / Ripetetele ai vostri figli (…)”

    Bisognerebbe accogliere il suo invito: meditare che questo è stato (e dunque potrebbe, sì, potrebbe essre ancora); scolpirsi queste parole nel cuore e non strumentalizzarle per qualche voto in più.

    • Ciao cara Alice. Riport5o anche nel tuo blog un mio post pubblicato da Lerner, anche se non è strettamente in tema. Mi fa piacere che tu lo legga comunque.

  2. Grazie Enzo, un po’ in ritardo ti leggo e ti rispondo che hai sempre ragione, veramente, grazie per la tua gentilezza e tanti auguroni di una felice e serena Pasqua.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...