ricordo di un gatto randagio bianco morto

randagio bianco sul tetto, viene, mangia e scappa

my always present well fed stray cat

Lui è arrivato qualche anno fa , selvatico e impaurito , non era magrissimo e pensai che avesse un padrone, uno di quelli che dicono che i gatti campano mangiando topi e magari ogni tanto gli danno gli avanzi, se capita. Non scendeva mai in giardino, perché i miei gatti lo cacciavano nonostante ne avessero paura , così imparò a miagolare forte dal tetto del mio magazzino e io incominciai a dargli da mangiare sul tetto , con una scaletta a quattro scalini , che alla fine ho lasciato lì fissa , per paura di cadere cambiandone la posizione ogni volta. Ogni volta che veniva urlava forte finchè non gli davo qualcosa e scappava se qualcuno dei miei gatti saliva sul tetto a minacciarlo.

Ogni tanto spariva per qualche giorno, anche per un paio di settimane e io pensavo che fosse morto, come tanti dei miei gatti che sono spariti in questi anni , mai più tornati né trovati morti in nessun posto visibile. Così quando lo rivedevo sul tetto, sporco e malconcio, gli davo subito da mangiare , ma lui non voleva essere toccato. Dopo anni sono riuscita una volta a pulirgli un po’ il pelo , ma la coda mai , scappava o cercava di artigliarmi, comunque era sempre lì a urlare sul tetto, ultimamente anche due volte al giorno e se non c’ero aspettava paziente sotto il sole o sotto la pioggia, riparato solo dai miei oleandri più alti.  Poi è sceso, pochi mesi fa , improvvisamente, con cautela e mostrandosi rispettoso delle minacce dei miei gatti, che alla fine hanno fatto finta che non ci fosse , ma lui urlava sempre per chiedere cibo, come prima. Ultimamente era sempre steso a dormire in giardino o sul suo tavolino preferito e comunque mangiava sempre , poi nell’ultima settimana mangiava poco e l’ho visto un po’ dimagrito, come tutti i miei gatti del resto , col caldo. Poi questa eterna pioggia da cent’anni di solitudine che ha reso luglio ed i primi di agosto più simili ad un settembre noioso e fradicio , lui stava sempre sotto la pioggia e così pareva del tutto bianco, tranne ovviamente la coda, che stavo tentando di pulirgli un po’ per volta , quando lo prendevo di sorpresa con la spazzolina di ferro mentre mangiava…. smettevo se cercava di graffiarmi , poi mi ha investita un bastardo davanti a casa e per cinque giorni sono stata in ospedale, affidando i gatti ad un paio di persone che mettessero giù del cibo e tornata a casa non l’ho visto per qualche giorno, poi è tornato e stava giù con gli altri gatti, che ormai lo avevano grossomodo accolto, a modo loro.

L’ho trovato ieri morto sotto la mia macchina, suo rifugio , che non veniva spostata da due giorni. Morto di morte naturale, era vecchio.

Ho pensato che non gli avevo nemmeno dato un nome, era lui che cercava me , un nome non era necessario per chiamarlo. Se aveva fame urlava e tanto bastava. Un solitario , era anche bello , quando era tutto bianco.

7 risposte a “ricordo di un gatto randagio bianco morto

  1. MIAO: è stato un grande onore quello di venire da te a concludere la sua vita.

  2. stranamente mi manca !
    carissima, mercoledì 20 vado a togliermi, SPERO !!!!! , la tortura di bulloni che ho sulla spalla , poi spero che con la fisioterapia arriverò ad usarla non certo come prima , ma almeno a modo mio, come al solito, entro i limiti della sopravvivenza , ma è stata una bella botta alla mia libertà ed indipendenza ed è tutto ancora da vedere il discorso di come sarà materialmente quantificato il danno subito …. ma per ora mi godo il fatto di riuscire a fare foto con la mano destra e di aver trovato una ragazza italiana ventenne che ho assunto per 14 ore la settimana che ni aiuta in casa e anche può guidare la mia macchina e portarmi in giro , ovviamente su percorsi brevi o brevissimi , tipo supermercati e perfino una piccola gita sabato scorso !!! Appena posso mi rimetterò a guidare, la mia via per la libertà !!!!!
    Buone vacanze , come stanno i tuoi animaletti ?
    C’è una foto nel post di fotografie da flickr con una madre che allatta dei piccoli ricci. (angeli in gabbia)

  3. Purtroppo quest’anno niente ricci, e temo per le mie zucche nel campo assalite dalle lumache: sai quelle lumacone marroni senza chiocciola? Digeriscono tutto quello che incontrano, è sempre così quando usi lo stomaco per camminare…Nessun gatto all’orizzonte, topini e lucertole inperversano. Le lucertole sono anche simpatiche, c’è qui un grande ramarro smeraldo molto timido, vorrei fargli una foto ma mi sfugge.
    Ciao Alice, buona convalescenza.

  4. hai visto la foto della mamma riccia che allatta i piccoli ?

  5. fiorenza ♥ ♥ ♥

    Certo…..

  6. grazie per aver accudito il mio gatto, il suo nome era Bianca.

  7. era un maschio intero , poi puoi chiamarlo come vuoi , l’ho rispettato e accettato e lui lo sapeva .

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