Lettera aperta ad Abbondio, nome fittizio di chi mi ha investito sulle strisce pedonali davanti a casa questa estate

Lettera aperta ad Abbondio , nome fittizio del personaggio manzoniano che mi ha investito in auto davanti a casa il 27 giugno di quest’anno. Caro Abbondio , lo so che non te ne frega niente di me, tanto lo sapevi che i danni li avrebbe pagati l’assicurazione dell’auto di tua sorella che tu guidavi distrattamente da perfetto pirata della strada. Non te ne importava nemmeno quando sei sceso tranquillamente dalla macchina e mi hai detto, dall’alto , senza nemmeno abbassarti su di me che mi contorcevo dal dolore sull’asfalto bollente, mi scusi, non l’ho vista, per poi sparire immediatamente. Per fortuna  mi hanno aiutato i vicini per i primi soccorsi. Già, poi hai detto ai vigili che io stavo attraversando di corsa e senza guardare , come se fossi un’incosciente che non sa che la strada dove vive da tutta la vita è pericolosa ! Mica è un caso che io sia intelligente abbastanza da essermi laureata ed aver esercitato una professione senza demeriti , già ma a te non importa…. Non te ne importava proprio, visto che non ti sei mai fatto sentire in alcun modo mentre io percorrevo il mio calvario estivo di interventi sulla mia spalla sinistra sfracellata , mentre io non potevo dormire se non quasi in piedi, pochissimo e tormentata da continui dolori , visto che non mi potevo appoggiare sul fianco sinistro, ma nemmeno sul destro, dove campeggia tutt’ora l’ematoma , per fortuna molto ridotto. E sì , la gente come te pensa che gli altri siano tutti dei cani o gatti da investire senza tante storie, senza tante smancerie , ma stavolta hai investito una che si è incazzata tanto. Mi sono proprio incazzata perchè non posso più vivere come prima e avendo 65 anni non è che mi resti poi tanto da vivere e quindi soffro e non solo fisicamente , quando: …. non riesco a tirarmi su le mutande senza fare sforzi non riesco a mettermi e togliermi qualunque capo di abbigliamento senza inventarmi ogni volta un modo nuovo e creativo ( per fortuna sono creativa!) e provando sempre almeno un pò di dolore…… non riesco a dormire sul lato sinistro, perchè dopo pochi minuti la spalla duole , nè a portare una borsa come prima , cosa che per una donna è importante……. non riesco a fare i lavori di giardinaggio che prima mi piacevano tanto, quindi devo pagare un giardiniere……. non riesco più a raccogliere i capelli dietro la testa, se non con sforzi enormi e inventandomi contorcimenti vari della schiena , chi mi conosce mi ha sempre visto coi capelli raccolti……… ho dovuto pagarmi per mesi un aiuto domestico e adesso mi arrangio come posso , anche perchè sono una pensionata , mica una milionaria !…… pago e dovrò a vita continuare a pagare gli interventi di un fisioterapista……. non riesco a tirare a me la portiera della macchina , ogni volta devo contorcere la schiena per ogni gesto di cui la spalla sinistra è incapace e usare la destra, che proprio perfetta non è……, purtroppo….., non riesco a stendere i panni in alto come facevo prima se non con manovre creative dell’altra spalla , per dare un esempio , l’incapacità della spalla sinistra massacra la spalla destra già provata da una vecchia lussazione il polso sinistro si affatica in continuazione per sopperire alla incapacità di torsione della spalla ,……… sia il chirurgo che il fisioterapista mica sono dei maghi con la bacchetta magica !! La spalla era letteralmente sfracellata in 9 punti scomposti  ,aggiungerò man mano ogni cosa che non riesco più a fare,….. la spalla sinistra era quella buona, visto che la destra l’avevo lussata malamente anni fa ed era sottoposta anche quella da anni a fisioterapia. Ecco, sono piccole cose del quotidiano che non posso più fare, accumulando frustrazioni quotidiane. Fatica dolore e sforzi continui e nemmeno una parola , un messaggio da parte di chi si è reso responsabile di tutto questo e non venitemi a dire che meno male che non mi è anche passato addosso con la macchina o robe simili, per favore ! un saluto ad Abbondio , io almeno sono educata e un essere umano , non un essere vigliacco e irresponsabile come te, Abbondio  !

Subito una novità di quel che non posso fare, non posso appendere un quadro , cioè mettere un chiodo nel muro  all’altezza di poco sopra la mia testa, sono una che ha sempre usato attrezzi vari, fatto mobili, ripulito mobili vecchi usando il trapano e altri attrezzi e adesso  mi sento frustrata perché nemmeno il bricolage è più alla mia portata , mamma mia , c’è da dipendere da CHIUNQUE , mentre prima riuscivo ad arrangiarmi un po’ per tutto.

Che schifo…… e Abbondio non lo sa e non gliene frega proprio niente  di saperlo !

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