il voto di scambio nei social networks

Per mia fortuna sono solo su Flickr e ho il mio piccolo blog dove mi trovo a mio agio, che sia visto o no, è il mio diario personale e questo mi basta.  Tutto sommato mi dà una certa soddisfazione che qualcuno se lo guardi ogni tanto , non ho pretese.

Ma quello che mi dà davvero fastidio è che sui social network non sei nessuno se non ti butti sui gruppi e se non dai dei faves, o likes o come diavolo si chiamano, in realtà in cambio della popolarità si dà quello che in politica è il voto di scambio, do ut des. Sono malata di web e mi farebbe piacere che qualcuno si accorgesse di me e mi sono buttata su Flickr, pubblicando una massa imponente di foto, alcune molto belle, almeno secondo me , con risultati non sempre soddisfacenti, almeno se per risultati si parla dei famigerati faves e dei superfamigerati commenti. In pratica se non sei nessuno, non hai amici su Facebook o altri social, hai degli amici e parenti che se ne fregano della  rete e delle tue fatiche creative, sei condannato a ricorrere  ai gruppi, sperando disperatamente che qualcuno noti le tue foto. Il problema è che nei gruppi poi trovi gente che fa le foto del suo condominio , per dire,  e riceve centinaia di visualizzazioni per foto sfocate , senza arte né parte , o fotografa sempre le stesse cose, per non parlare di album di migliaia di foto tutte uguali di fractals con poche varianti , che non sono foto ma realizzazioni di programmi da computer, oppure didietri  e parti del corpo innominabili e piselli  mostrati senza pudore  con migliaia di visualizzazioni e allora ti chiedi, ma è fotografia o cosa cavolo  è che fa sì che il didietro grasso della tua suocera o la foto sfocata e nera del tuo cane  riceva migliaia di faves e  commenti ?

I gruppi di Flickr  funzionano sul voto di scambio , così metti una foto e devi commentarne e talvolta  favorirne altre. Intanto i link non funzionano mai bene, sono raramente messi in prima pagina e richiedono tempo e pazienza esasperanti, poi quasi mai nessuno risponde ai tuoi faves, lo scambio funziona in modo che foto mediocri ricevano dei faves  e che spesso gli autori non rispondano con altrettanta gentilezza e pazienza . Io cerco sempre di scegliere almeno foto accettabili, ma spesso nei gruppi c’è di tutto ed è esasperante talvolta cercare e trovare una foto almeno dignitosa da favorire e commentare. In altre parole, i gruppi per lo più celebrano la disperazione e la mediocrità  e o ci stai o non sei nessuno, nessuno ti guarda , insomma  il web ed i gruppi sono una malattia che riempie pure di frustrazione , ma ci si adatta a tutto pur di partecipare ed essere visti.

Insomma, ne ho piene le tasche , ho provato a pubblicare le mie foto senza mettermi nei gruppi e raggiungo un numero di visualizzazioni minimo e solo  da parte dei miei followers più o meno fedeli….. insomma o mi curo e smetto o devo continuare questa lotta impari contro le leggi della mediocrità che prevale sulla rete, perché in realtà il vero talento emerge in alcuni casi, come avrete potuto constatare dalle foto di bravi artisti e fotografi  che ho potuto davvero apprezzare su Flickr e che ho pubblicato qui, ma potrete anche notare che spesso questo talento non è affatto  premiato dal pubblico di Flickr.

In altre parole  la mediocrità è premiatissima dal voto di scambio ed il talento è  una faccenda  per lo più secondaria.

Non chiedetemi cosa cavolo ci faccio, come tutti quelli che stanno nei social vorrei farmi conoscere e trovare magari apprezzamento per il mio lavoro, senza la rete non sei nessuno , ormai , ma a quale prezzo ? Questo è il problema , la malattia da web aumenta  il livello di frustrazione e quindi c’è del sano masochismo  nel rimanere appiccicati ad  un sistema che premia in realtà la mediocrità e privilegia il voto di scambio, in pratica il web è assolutamente immorale ed indecente , ma riconoscere la malattia è facile, liberarsene è un’altra faccenda, come liberarsi da una addiction da droga.

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7 risposte a “il voto di scambio nei social networks

  1. Mah… ci sono diverse considerazioni da fare (e magari sono cose che hai già pensato anche tu).
    La prima è che su Flickr vengono caricate circa 1,5 milioni di foto al giorno. Chi è che riesce a guardarle tutte? Così l’iscrizione ai gruppi è un modo per fare un minimo di scrematura, almeno per me. Mi sono iscritto ad alcuni di quelli che trattano argomenti che mi interessano e, di converso, pubblico su quei gruppi. Se vedo delle foto che mi piacciono, vado a vedere il portfolio di quel fotografo; se la maggioranza delle sua foto mi piacciono, propongo l’amicizia. Se un fotografo mi chiede l’amicizia, ricambio solo se le sue foto mi piacciono e mi dicono qualcosa. Fermo restando il rispetto per il lavoro altrui, se le sue foto sono solo di un genere che non mi piace (per esempio, le macro o il bianco e nero) lascio perdere.
    Scarto due tipi di fotografi: quelli che stabiliscono nel loro profilo patti chiari di tipo “do ut des” e quelli che seguono migliaia di altri utenti (ma come fanno, mi chiedo io! Non sarà una questione di ego??). Eccezione (in ambedue i casi) sono quei fotografi che pubblicano foto che mi piacciono moltissimo e da cui vedo che ho molto da imparare.
    Altra considerazione: metto il “fave” solo a foto che mi piacciono. Il mio è il giudizio di un principiante (anche se ero iscritto da tanti anni, ho cominciato a fare seriamente solo da una decina di mesi).
    A visitare i gruppi che seguo ci vado ogni tanto, mentre invece guardo più spesso le foto aggiunte dai miei contatti (in fondo, se li ho aggiunti è perché mi interessa quello che pubblicano. no?). Metto i miei “fave” a quelle che mi piacciono e salto le altre.
    Ho le mie idiosincrasie: mi piacciono poco le foto in bianco e nero, poco le foto macro, poco i dettagli di fiori – in generale. Però, se ce ne è una in bianco e nero (idem per gli altri tipi) che mi colpisce, metto il fave. Mi piacciono soprattutto ritratti e paesaggi, ma se ci sono 10 foto uguali dello stesso paesaggio, le salto. Evito quelli che mettono 10 foto ogni giorno (insomma, voglio vedere anche gli altri e il tempo è quello che è). Alle foto che mi colpiscono particolarmente, lascio un commento.

    E non mi faccio drammi: non posso piacere a tutti, e poi: io non sono solo un fotografo, sono anche altro, ci sono anche altre cose che mi fanno quello che sono. La fotografia è solo una componente. Mi fa piacere che le persone guardino le mie foto; se piacciono bene, se non piacciono bene lo stesso.

    Dimenticavo: evito come la peste i gruppi “pubblica uno, fave 3” o cose del genere.

    Spero di non essere stato scortese a pubblicare queste considerazioni.
    Buona luce!

    • no, ci mancherebbe , lasciami il tuo link di Flickr che vedo le tue foto, se mi piacciono ti metto faves, altrimenti no. A proposito, io sono seguita spesso da gente che ha pochissime foto , e spesso noto che chi mi segue qualche volta copia delle mie idee , tranquillamente , senza farsi dei problemi… si vede che qualcosa di buono ogni tanto lo invento anche io. Io sono in pensione e non ho molti amici o parenti , quindi sto molto in rete e appena posso vado in giro a fare foto , sono una brava ritrattista, ma mi dà fastidio fotografare gente che non lo vuole , una volta ero più sfacciata, in compenso detesto le pseudo modelle che si piazzano lì come deficienti a farsi fotografare dal dilettante di turno , poi detesto i telefonini , i selfies , tranne qualche caso , le foto in HDR e i colori volgari che sembrano imperare su Flickr e soprattutto detesto le foto sfocate , non per arte, ma per incapacità del fotografo. Io ci tengo a fare foto mi piace, mi diverte, e se piacciono a qualcuno ne sono molto felice. Tra l’altro con qualcuno dei miei followers, pochi, ho sviluppato degli ottimi rapporti umani , naturalmente virtuali , sempre meglio che niente. Tieni conto che sono poco al di sotto della settantina , non è che riesco come facevo una volta a prendere un aereo e andarmene come niente fosse a esplorare il pianeta….

  2. Diego Curioso 🙂

  3. E qualche fave alle mie foto lo hai già lasciato. È attraverso quelli che sono arrivato qui.

  4. aggiungo che farei volentieri a meno dei gruppi se avessi un numero maggiore di visualizzazioni, ricorro strumentalmente ai gruppi, ma sempre di meno, quando una foto che io ritengo bella non è stata sufficientemente premiata dai miei followers , che mi sono conquistata un po’ alla volta dall’inizio del 2014 . Sto invece eliminando un po’ alla volta quelli che io seguivo per varie ragioni , magari solo perchè facevano delle belle foto , ma che non mi hanno mai seguito né dato un fave , mi intasano di foto il Flickr da vedere .
    A me piacciono un po’ tutti i generi, tranne i nudi pseudo artistici e il porno , sono critica con me stessa e altrettanto con gli altri , per dire, le foto incorniciate mi mandano su tutte le furie, o quelli che mettono il loro logo così grande da nascondere le foto o ci sparano immaginari diritti di copyright, tutta fuffa . Comunque ogni tanto mi guardo la mia casella popolarità e spesso ci vedo le foto che a me stessa piacevano magari una volta , ma adesso non molto , che magari ora sono tra le prime per popolarità perché in realtà su Flickr non si valutano i faves ma fondamentalmente le visualizzazioni , certo che se uno segue 130.000 persone , come mi è capitato di vedere recentemente e conseguentemente lo seguono in 30.000 , e mette le foto in 400 gruppi , sicuramente avrà qualche miliardo di visualizzazioni qualunque cosa pubblichi, ovviamente.

  5. A me piacciono i colori pieni, saturi e vivaci, e li uso per i miei paesaggi o per gli sfondi. HDR mi piace molto e tendo a usarlo appena posso.
    Ho fatto due sessioni di ritratto. In una, purtroppo, la modella si poneva in stile glamour (che non sopporto); così facevo finta di scattare quando era in posa, per poi farla distrarre e scattare quando non se l’aspettava, ma che fatica!
    Anch’io mi trattengo dal fare foto a persone ignare, anche se la street photography mi piace molto.

  6. https://www.flickr.com/photos/124133191@N06
    guarda cosa ho trovato oggi, questo tizio mi da dato un fave e non potevo credere ai miei occhi, questo segue ( per modo di dire ) quasi 150.000 persone , una città , praticamente , io nel frattempo continuo a cancellare quelli che non mi seguono e che io invece seguivo, anche se non con costanza, ma ogni giorno mi guardo le prime cento o duecento e più foto da quelli che seguo , adesso sto scovando un sacco di gente che non mi segue, quindi rubano spazio e tempo a me e ai miei followers , c’è gente che ti spara anche più di cinque foto, magari pure brutte e non una volta trova una mia foto decente da favorire ,…. è interessante anche come analisi sociologica , potrei scriverci un libro sui comportamenti delle persone su Flickr !

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