l’Italia s’è desta o s’è destra ?

I risultati del referendum fanno parlare giornali ed esperti di ogni sorta , il ‘Popolo’ quasi al 70% si è espresso quasi al 60% a favore della costituzione , contro il centrismo obbligato del pd di Renzi , ricordiamoci che il pd vinse le elezioni e chiese inutilmente a Grillo di collaborare al governo della nazione , il che produsse quel scendere a patti con elementi della destra nostrana per poter governare…. gli italiani hanno la memoria di un pesce rosso , comunque la scelleratezza di questo patto ha prodotto parecchi guasti , ivi compreso quello di ingrandire l’ennesimo partito della speranza , il m5s che ha man mano sostituito il berlusconismo affarista con un’ideologia miracolistica di ritorno al bel tempo andato , all’arcadia giovanilista ed agreste , mediata da una solida propaganda mediatica sul web  tramite una società pubblicitaria , la Casaleggio & associati , collegata strettamente alle lobby del web.

Quando sento parlare di un’Italia che s’è desta, patriotticamente , vedo invece un’Italia che s’è  destra , ha mostrato il suo vero volto , che è una conseguenza pratica di venti anni di berlusconismo sfrenato.

Molti inneggiano alla costituzione salvata, in realtà quasi a nessuno potrebbe interessare  di meno, l’idea era di far cadere il governo Renzi e soprattutto Renzi come persona che ha mediato con la destra , poveri noi , per riuscire a governare , il che non ha certo prodotto politiche rivoluzionarie, ovviamente. Poi abbiamo un debito pubblico mostruoso generato da anni e anni di pseudo politiche di welfare sfrenato che nulla avevano a che fare con un sentire sociale, ma piuttosto erano un do ut des della politica, un voto di scambio tra il potere ed i cittadini in cambio del voto , il tutto a debito , che il debito sia aumentato in modo abnorme ulteriormente sotto Berlusconi  , seguace del craxismo della Milano da bere , è un dato di fatto anche quello. Per fortuna la costituzione non è basata sul debito, ma sul lavoro , mentre la politica dagli anni 60 in poi con un’economia fiorente era comunque    basata sul debito e questo stanno pagando adesso i giovani . Noi abbiamo fruito di un benessere che evidentemente gratuito non era , fortunati noi, ma vai a far capire alle nuove generazioni che il benessere statalista di cui ci siamo abbuffati a loro non spetta… per cui c’è chi subito offre il miracolo, Salvini che vuole rivedere la famigerata legge Fornero, con che soldi, a debito, visto che i leghisti non pagano proprio  volentieri le tasse, meglio, non le pagano proprio  ? e Grillo che offre il reddito di cittadinanza a tutti , con che soldi, ma a debito, naturalmente , anzi lui proprio il problema non se  lo pone , come al solito vedremo quando ci saremo, come a Roma…. anzi,  andiamo in default che è ancora meglio , falliamo e tutti resteranno più poveri , una bella decrescita infelice per tutti , anche per i giovani poveri con lo smartphone ,  tranne che per quelli che come lui hanno i capitali all’estero … insomma i miracolisti promettono, come tutti quelli prima di loro , welfare a piene mani, lungi dall’idea che è il lavoro il principio base della costituzione ed è il lavoro che va aiutato , più che riformare i giovani bisognerebbe riformare i padroni che approfittano vilmente di ogni legge, ma quelli chi li riforma ? appena li tocchi delocalizzano ! aiutiamo i giovani a creare lavoro, allora , ad essere artigiani di se stessi , protagonisti e non sottoposti. Qualcosa di meglio della partita IVA non si riesce a inventarlo ?  Ma è davvero questa la mentalità dei nostri ragazzi, o molti di loro aspettano ancora il miracolo dallo stato ?

Quindi, quando sento dire da  quelli della sinistra vera  ?  e della vera destra che ha vinto la costituzione , mentre buttare giù Renzi è stato un caso  , vorrei dire che tra quel che ci si immagina e quello che è successo davvero resta un’evidenza assolutamente e chiaramente visibile a occhio nudo, gli italiani sono e restano sempre democristiani nell’anima profonda , hanno eletto per venti anni Berlusconi e le giovani generazioni sono intrise di berlusconismo se pure involontario, la teoria che tutto è possibile , basta volerlo,  ( a debito della mucca dello stato da mungere ) che ha creato tanta frustrazione al contatto con la crisi , quella vera , ha determinato uno shock generazionale difficilmente recuperabile , sicuramente l’attrazione verso il miracolismo è molto più forte di quanto lo sia stato il 68 per noi vecchi , allora men che ventenni , il 68 ha prodotto una sinistra spesso fasulla , di sicuro i sindacati sono diventati più ricchi dei lavoratori  ,  il ventennio berlusconiano invece ha prodotto una generazione che spera disperatamente nei miracoli , senza fare alcuna fatica personale e si scontra con una realtà che di miracoloso non ha proprio nulla. E vabbè, andiamo avanti a cercare miracolatori , non lavoro vero , fatica e sinistra sociale ?  troppa fatica, meglio il miracolo a debito , in attesa del fallimento.

La storia insegna non a caso che il modo migliore di governare in modo totalitario è avere un popolo affamato e disperato e propinargli la droga quotidiana del miracolo  prossimo venturo o a debito  assieme ad un nemico da combattere. Nel momento attuale naturalmente  il nemico da combattere sono gli ultimi della terra  , i migranti.

 

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