Archivi categoria: arte

le mie fantasie creative

1-Collage99     new language, reposted

1-2016091-001 under a blue summer sky , have a nice Sunday
1-Collage85  à la recherche du temps perdu
Collage145-001 UK elections, May turned into November !!!!
2015140    old canvas , or , life experiences
1-20160084-003 surreal night landscape , soul graffiti
1-20152063-002  the pond , reflecting on life
1-20160202 flying energy
1-Collage76 once upon a time
1-2016090 soul poetry, the bliss of solitude
1-20160932 psychedelic
1-Collage8-003  black holes 2- it all started with Leerdammer holes
2016-10-27 at the pond, natural decay
1-Collage4 - the tree of life, abstract
Collage137-001 blue-eyed grass fantasy , collage , graphic effect

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fabrizio fripp, Flickr , poesia della solitudine e della libertà

Looking for freedom

Michele

Gionata

Help!

cliccando sulle foto potete entrare nell’album di questo poetico ed estroso fotografo

Hey!!!! chi ha tolto il tappo????  -  Hey!!! Which has removed the cap???

 

artomanu , un grande artista su Flickr

encore un jour2014

cammina nel cielo e sulla luna , a me piace tanto questo artista

cliccando sulle foto potrete entrare nel suo album su  Flickr

clicking on his photos you can see his whole album on Flickr

 

avenir

 

la libertée 0

 

le trou

 

espoir 1

 

le ciel

ellle avant 2016

 

 

amour libre

 

Massimo Boi , poeta della ceramica

https://www.flickr.com/photos/121949668@N08/23326520689/in/dateposted/

 

Ho visto alla Fiera di Rho , Artigiano in fiera  ,  nel padiglione della Sardegna , le  opere di questo artista sardo e ne sono rimasta incantata , c’è nel suo lavoro quella originale geniale creativa intima  ” bambinitudine ” come dico io,  un po’ surreale e delicata che io amo tanto e che ho più volte annotato nel mio blog , da Mirò a Klee ad Alinari a Nespolo a Ghelli a tutti gli artisti di Flickr da me pubblicati , ultima Photogster. Ho preso la piccola civetta qui sopra , mi piaceva tanto come del resto tutte le sue opere.

http://www.fieradeltappeto.it/news/massimo-boi/

https://it-it.facebook.com/massimoboiceramiche

 

siamo elastici, che le varie culture possano convivere

1-20151803 BE ELASTIC , let cultures coexist

 

E’ un mio chiodo fisso, di questi tempi , ma lo è da sempre, sarebbe la soluzione a tutti i problemi, le guerre sono un fatto economico , ma si combattono in nome di culture che si ritengono dominanti su altre , qualcuno avrebbe detto che le sovrastrutture culturali coprono in realtà i fatti economici , non so , l’approccio potrebbe essere diverso , ormai il clash culturale e l’informazione globale ammaestrata hanno fatto scomparire e semplificato all’osso questa storica distinzione tra cultura ed economia , accentuando lo scontro tra civiltà e non civiltà , un’ipocrisia feroce e assolutamente incurante della storia
be elastic, let cultures coexist

la genialità di Photogster, fotografa su Flickr

 

365 selfies day 291

 

she calls them 365 selfies and it is a  refined research  work in her world of fantasy and personal life , or so do   I believe , it’s a very interesting, colored, fantastic  genial work  and it deserves being shown to all those who love creative imagination.

Clicking on any photo you can see her whole album , cliccando su qualunque foto potrete vedere tutto il suo album

Li chiama 365 selfies ed è un raffinato lavoro di ricerca nel mondo della sua fantasia e nella sua vita personale, o così io penso , è un lavoro molto interessante, colorato, fantastico, geniale e merita di essere mostrato a tutti coloro che amano l’immaginazione creativa.

365 selfies day 295

365 selfies day 293

365 selfies day 150

365 selfies day 275

365 selfies day 243

365 selfies day 237

365 selfies day 222

365 selfies day 213

365 selfies day 200

365 selfies day 162

365 selfies day 319

365 selfies day 285

365 selfies day 337

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ode to Autumn, John Keats (1795-1821)

season of mists  and mellow fruitfulness.....  John Keats

All’Autunno” di John Keats

Stagione di nebbie e morbida abbondanza, Tu, intima amica del sole al suo culmine, Che con lui cospiri per far grevi e benedette d’uva Le viti appese alle gronde di paglia dei tetti, Tu che fai piegare sotto le mele gli alberi muscosi del casolare, E colmi di maturità fino al torsolo ogni frutto; Tu che gonfi la zucca e arrotondi con un dolce seme I gusci di nòcciola e ancora fai sbocciare Fiori tardivi per le api, illudendole Che i giorni del caldo non finiranno mai Perché l’estate ha colmato le loro celle viscose:

Chi non ti ha mai vista, immersa nella tua ricchezza? Può trovarti, a volte, chi ti cerca, Seduta senza pensieri sull’aia Coi capelli sollevati dal vaglio del vento, O sprofondata nel sonno in un solco solo in parte mietuto, Intontita dalle esalazioni dei papaveri, mentre il tuo falcetto Risparmia il fascio vicino coi suoi fiori intrecciati. A volte, come una spigolatrice, tieni ferma La testa sotto un pesante fardello attraversando un torrente, O, vicina a un torchio da sidro, con uno sguardo paziente, Sorvegli per ore lo stillicidio delle ultime gocce.

E i canti di primavera? Dove sono? Non pensarci, tu, che una tua musica ce l’hai – Nubi striate fioriscono il giorno che dolcemente muore, E toccano con rosea tinta le pianure di stoppia: Allora i moscerini in coro lamentoso, in alto sollevati Dal vento lieve, o giù lasciati cadere, Piangono tra i salici del fiume, E agnelli già adulti belano forte dal baluardo dei colli, Le cavallette cantano, e con dolci acuti Il pettirosso zufola dal chiuso del suo giardino: Si raccolgono le rondini, trillando nei cieli.

(traduzione da http://www.keats-shelley-house.org/it/works)

Ode To Autumn

1.
Season of mists and mellow fruitfulness,
Close bosom-friend of the maturing sun;
Conspiring with him how to load and bless
With fruit the vines that round the thatch-eves run;
To bend with apples the moss’d cottage-trees,
And fill all fruit with ripeness to the core;
To swell the gourd, and plump the hazel shells
With a sweet kernel; to set budding more,
And still more, later flowers for the bees,
Until they think warm days will never cease,
For Summer has o’er-brimm’d their clammy cells.2.
Who hath not seen thee oft amid thy store?
Sometimes whoever seeks abroad may find
Thee sitting careless on a granary floor,
Thy hair soft-lifted by the winnowing wind;
Or on a half-reap’d furrow sound asleep,
Drows’d with the fume of poppies, while thy hook
Spares the next swath and all its twined flowers:
And sometimes like a gleaner thou dost keep
Steady thy laden head across a brook;
Or by a cyder-press, with patient look,
Thou watchest the last oozings hours by hours.3.
Where are the songs of Spring? Ay, where are they?
Think not of them, thou hast thy music too,—
While barred clouds bloom the soft-dying day,
And touch the stubble-plains with rosy hue;
Then in a wailful choir the small gnats mourn
Among the river sallows, borne aloft
Or sinking as the light wind lives or dies;
And full-grown lambs loud bleat from hilly bourn;
Hedge-crickets sing; and now with treble soft
The red-breast whistles from a garden-croft;
And gathering swallows twitter in the skies.