Archivi categoria: politica e società

Renzo Piano , un grande italiano

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“Spendere due ore in un cantiere è magia pura perché sono una speranza per il futuro, io – racconta – sono cresciuto andando in cantiere e trovo che siano una promessa di felicità, perché costruire è un gesto di solidarietà, di pace”.

 

http://www.ansa.it/canale_lifestyle/notizie/design_giardino/2019/03/01/piano-costruire-e-gesto-solidarieta_a95e6747-2856-4a67-9234-3674dae574db.html

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l’industria dell’odio che crea consenso in Italia

Vi ha convinto a odiare prima l’Italia e il Sud. A odiare i meridionali, i calabresi, i siciliani, i pugliesi, i napoletani.

A odiare gli italiani. A odiare la bandiera, a odiare la Festa dell’Unità, della Liberazione, della Repubblica.

A odiare la Resistenza, i partigiani, la Costituzione.

Vi ha insegnato a odiare la nazionale di calcio e a odiare Roma.

Vi ha insegnato a odiare i rom.

Vi ha insegnato a odiare l’Europa Unita e i popoli europei.

Vi ha insegnato a odiare i francesi, i tedeschi, i maltesi.

Quindi vi ha insegnato a odiare la solidarietà, a odiare gli esseri umani. A milioni.

Vi ha insegnato a odiare gli africani, i mediorientali, i credenti in altre religioni. A odiare i poveri, a odiare i migranti: anche se gli italiani sono tra i popoli che migrano di più al mondo.

Vi ha insegnato a odiare le donne, indicandovene una nuova ogni giorno contro cui lanciarvi come cani senza più raziocinio.

Vi ha insegnato a odiare Gino Strada, colpevole d’aver dedicato la sua vita a costruire ospedali in stati dove lo Stato non c’è. Vi ha insegnato a odiare Camilleri colpevole di pensiero. A odiare qualunque artista, qualunque cantante, qualunque scrittore, qualunque attore colpevole di non essere suo fan.

Vi ha insegnato a odiare il successo degli altri. Vi ha insegnato a trasformare tutta la vostra invidia e frustrazione in suoi voti.

Vi ha insegnato a odiare chi è costretto a vivere sotto scorta perché ha avuto il coraggio di combattere la mafia, ma anche il coraggio di schierarsi contro di Lui.

Vi ha ha insegnato a odiare qualunque professionista, medico, infermiere, cuoco, mediatore, traduttore, psicologo colpevole di aver lavorato nel sistema dell’accoglienza e dell’asilo previsti dalla Costituzione italiana.

Vi ha insegnato a odiare la cultura, i professori, gli intellettuali.
Vi ha insegnato a odiare i numeri, i fatti, i documenti.

Vi ha insegnato a odiare i magistrati che non tradiscono la loro professione, che non tradiscono le leggi italiane, che non piegano le loro decisioni al Suo volere, seppur consapevoli del linciaggio cui Lui li sottoporrà sguinzagliando i suoi servi.

Vi ha insegnato a odiare le ONG, a odiare chi salva vite, a marchiarli come “complici dei trafficanti”, o come trafficanti.

Vi ha insegnato a odiare. Anche chi non avreste mai pensato di potere odiare, perché da sempre, da tutti, riconosciuti come coloro che fanno la cosa giusta.

E invece è arrivato lui. A lavarvi la coscienza. A dirvi che no, loro non sono migliori degli altri, migliori di voi. Anzi, sono peggiori di voi. Lo fanno solo per farvi sentire peggio. Fanno i soldi i ricconi, sotto sotto c’è qualcosa. Sono figli di papà. Tranquilli. Fidatevi. Altro che solidarietà. Criminali, sono criminali.

Voi state davanti al televisore a sbavare davanti al Grande Fratello, a negare l’altruismo, la solidarietà, la cultura. Che ci penso io a voi, a trasformare ciò che non riuscite o non vi va di fare in un vostro nemico. Da odiare.

E voi odiate. Perfino il Papa, perché colpevole di ricordarvi le parole del Cristo in cui credete. E che odiereste, come buonista e amico dei trafficanti, se fosse oggi qui.

E lui vi dice “Odiate”. Perché l’odio porta voti facili al potere. L’odio trasforma i popoli in bestie senza più ragione. L’odio distrae i popoli dai soldi che intanto spariscono, dalle promesse non mantenute, dalle bugie svelate, dai fallimenti che si inseguono.
E alla fine solo uno ci guadagna. Col guinzaglio in mano. Pronto ad aizzare il popolo contro il prossimo nemico.

Emilio Mola

l’ignoranza non è una virtù

permettetemi di essere il più chiaro possibile : in politica e nella vita l’ignoranza non è una virtù ( B.Obama )

Borghi / lega ci vogliono fuori dall’euro

 

quanti italiani che hanno votano lega SANNO di avere votato anche l’USCITA dall’EURO ?

BORGHI e l’uscita dall’euro
Borghi, quello dei minibot , un assoluto folle leghista , presidente della commissione Bilancio , tesoro etc , ruolo importantissimo per l’economia, a Piazzapulita dice tranquillamente e sorridendo che lo scopo finale della lega,( compreso il capitone che continua a far finta di negarlo ) è USCIRE DALL’EURO e naturalmente non gliene frega nulla dello spread e dei mercati, questi sconosciuti . Domattina voglio vedere lo spread dopo questa dichiarazione . Pare che l’uscita dall’euro non sia stata messa nel contratto di governo per l’opposizione del m5s .
Credo che se gli italiani non aprono gli occhi adesso e subito, questi ci portano fuori dall’euro e dall’Europa a far la fame. Ho istinti omicidi che emergono….

http://www.la7.it/piazzapulita/video/borghi-cottarelli-dice-delle-cose-che-non-stanno-n%C3%A9-in-cielo-n%C3%A9-in-terra-06-06-2019-274158?fbclid=IwAR1tgQ0By0OpcjVd0xJEMRIUmpO3bqCZhAss3BknOcvUyaAUem4eUT3Lwkg

sostituzioni di popoli , chi ne parla ?

«C’è una certa sinistra che sostiene che siccome c’è crisi demografica in Italia ci sia bisogno di immigrazione per il lavoro nei campi e nelle fabbriche. Io sono al governo per aiutare gli italiani a fare figli, perché accogliere chi scappa dalla guerra è giusto ma le SOSTITUZIONI di popoli con popoli non mi piacciono».(detto dal nostro beneamato ministro degli interni)

Chi parla e ha parlato di SOSTITUZIONI ?

le teorie cospirazioniste complottiste di matrice nazista suprematista bianca da Casapound alla lega includendo idee tipo il meticciato generalizzato imposto dalle misteriose elite del nuovo ordine mondiale, insomma tutta la galassia paranoide nazifascista suprematista bianca razzista europea e mondiale.

Chiunque dica che non gli piacciono le sostituzioni di popoli è uno xenofobo nazifascista razzista e suprematista bianco complottaro che finge di ignorare la storia e le conseguenze del colonialismo passato e presente accusando immaginarie elite mondiali di voler controllare il pianeta e assoggettarlo al loro volere , peccato che invece sia quello che vuole fare lui e quelli come lui , imponendo regimi totalitari localistici e ben chiusi tra muri sia reali che ideologici e nobilitando una cultura provinciale bigotta egoista paurosa e chiusa come unico termine etico nei rapporti sociali e umani.

Che cos’è – o sarebbe – il “Piano Kalergi”

Il delirio xenofobo della «sostituzione di popoli»

lega e dialetti

lega e dialetti

coi miei familiari ed i vicini di casa di lunga data io parlo il mio dialetto lombardo, ma evidentemente non sono in grado di capire il bergamasco o il napoletano o il siciliano, o il romanesco , che poi sono diversi da paese a paese o zona a zona della stessa regione , in pratica i dialetti sono codici segreti che possono capire poche persone del circondario o di una certa zona , è vero che sono una genuina espressione storica e culturale, ma noi siamo uno stato con tante regioni e tante diversità unite , anche se forzatamente, talvolta, da una lingua comune , insomma, mentre il dialetto è provincialità estrema, chiusura mentale, localismo bieco e pauroso , tradizione spesso becera di sopraffazione e ignoranza , quasi mai di positività culturale e apertura mentale, la lingua comune è lo sforzo che il nostro paese ha fatto per cercare di uniformarci ad uno standard comune a tutti , salvo tornare agli staterelli precedenti , insomma tanta gente è morta per mettere insieme tante diversità e questa voglia di mettersi ognuno per conto proprio e celebrare la mediocrità provincialissima del dialetto, cosa che la lega brama in modo particolare, visti i tentativi continui che sta facendo di introdurre i dialetti nella scuola , non dovrebbe stupire da parte di una forza sovranista di stampo totalitario.
Ovviamente la lega nord voleva la separazione dal sud per motivi chiaramente economici e quindi la voglia di dialetto è decisamente strumentale alle egoistiche ansie economiche leghiste e all’idea di una frammentazione in senso provinciale del paese, il regionalismo altro non è che questo , è dannatamente più facile controllare fette di territorio parzialmente omogenee e relativamente piccole, le comunità più piccole sono e meno sono difficili da controllare ( e sfruttare per riempirsi le tasche) e la cultura totalitaria non è certo basata su culture aperte , allargate , internazionaliste ma sulla cultura del paese , della provincia bigotta e ignorante, caratterizzata da egoismo, diffidenza, paura del vicino , ignoranza , di cui il dialetto diventa l’espressione , valga per esempio un’impiegata comunale di un paesetto della Valtellina che mi disse sorridendo una volta, ma guardi che per noi quelli del paese dopo sono già stranieri !