carnevale o libero bullismo ?

 

1-2017-02-262 a boy's pure cruelty  , why should children enjoy  such a carnival ?

Questa povera bambina ha corso il rischio di beccarsi lo schizzo direttamente negli occhi , rischiando la vista per colpa di un maschietto cretino.

Che “a carnevale ogni scherzo vale ” lo sappiamo purtroppo dalla nostra infanzia, ma queste schifose bombolette andrebbero abolite, quelle di una volta contenevano schiuma , magari irritante,  ma questi nuovi prodotti non sono affatto atossici e non mi pare  proprio il caso che vengano sparati negli occhi e affidare simili bombe a dei bambini è davvero demenziale anche da parte dei genitori. Sarebbe ora che venissero bannate dal mercato.
1-2017-02-261 a small carnival tragedy !!!

nei due filmati, di cui il secondo mi pare veramente un preciso atto di bullismo , si capisce come l’impunità più assoluta nei confronti di una persona specifica che viene bullizzata  sia mascherata dal gioco e che i ragazzi filmino le loro bravate , che di giocoso hanno ben poco , dovrebbe dare un’indicazione ai loro genitori e ai loro insegnanti.

Renzi vorrebbe assomigliare a Grillo per magia…

1-nikon-transfer-210

insomma Renzi strapazza e disprezza le minoranze , nessun dialogo e tira dritto per la sua strada, da autentico narcisista incorreggibile , fregandosene degli elettori  e pensando di essere seguito da folle ululanti per lui , il famoso 40% …. ma non sa quanto si sbaglia,  ha forse dimenticato che il PD non è di sua proprietà come invece lo è il movimento 5 stelle di Grillo !?  Renzigrillo  ha preso bastonate elettorali a iosa e adesso si ripresenta come niente fosse , senza nemmeno accennare a un programma qualsivoglia che faccia intendere ai suoi elettori di aver capito gli errori e di non volerli rifare. Ma chi cavolo crede di essere, un grillo  parlante che è il capo indiscusso del partito di sua invenzione e proprietà ? Renzigrillo per magia ?

Antonio Fiumefreddo e la Sicilia che non paga 52 miliardi di tasse

http://www.la7.it/tgla7/rivedila7/tg-la7-15-02-2017-204592

è l’ultima notizia del tg la 7 di ieri sera

http://livesicilia.it/2017/02/15/fiumefreddo-choc-allantimafia-ars-onorevoli-debitori-per-milioni_827122/

52 miliardi di tasse non pagate in Sicilia, di cui 30 ormai inesigibili , suicida l’incaricato dell’ufficio Grandi Evasori che aveva scoperto cose indicibili, Riscossione Sicilia , la Società di riscossione siciliana è un ente praticamente inutile diretto da un certo  Antonio Fiumefreddo , poi non chiedetevi perchè questo paese va a rotoli !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
il reportage sulla Sicilia è l’ultimo del tg della 7 , in fondo, doveva essere il primo, ma naturalmente il primo sono le elezioni e il pd giusto per cambiare e le ultime novità sulle bufale dei o contro i grillini……

 

suggerimento a Renzi

suggerimento a Renzi , guarda che tu non sei il marchese del Grillo , prova un pò ad ascoltare anche gli altri del tuo partito, quelli che non ti leccano il culo , per esempio, perchè rappresentano un bel pò di italiani, quelli che per esempio hanno votato sì per quieto vivere ma che hanno ancora il cuore almeno un pò a sinistra, diversamente da te , per cui scordati di avere il famoso 40% che tu sogni, non ce l’hai perchè tantissimi che hanno votato il pd non hanno mai votato TE.
aggiunta alle 14,30
Scalfarotto renziano dice che l’80% degli iscritti al pd sta con Renzi, ma quanto sono cretini sti renziani, confondono gli iscritti con gli elettori , si propongono di andare a elezioni con non si sa quale legge per fare un governo forte, perchè ovviamente sono convinti di vincerle loro comunque ???!!!!!!!!!!!!!!!! i renziani hanno la vista di una talpa , poveretti noi italiani , a nessuno frega un tubo degli elettori , tutti a raccontar balle e raccontarsele tra loro per acchiappare consenso mal informato , autentico trumpismo italiano , poche idee elementari per polli decerebrati ripetute a morte , nessuna idea di come metterle poi in pratica e tanti slogan spaziali , balle a mucchi para todos , giosamente uscendo dalla democrazia…………..

Perché ho firmato l’appello #BastaBufale lanciato da Laura Boldrini

io ho firmato e tu ?

D I S . A M B . I G U A N D O

bastabufale-logo

Dopo le riflessioni d’inizio anno su bufale, post-verità e fake news, della questione si è continuato a parlare, in rete e fuori. Posto che la considero ancora destinata a un’élite di persone che leggono certe testate giornalistiche, online e offline, guardano certi talk show televisivi, frequentano certi ambienti, parlano di certe cose, oggi ho firmato l’appello #BastaBufale lanciato dalla Presidente della Camera Laura Boldrini. Spiego perché l’ho fatto:

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le mie + recenti fantasie a colori vivaci – Flickr

1-2016091-001 under a blue summer sky , have a nice Sunday

2016 picasa 1 massification project , resist !

1-DSC_6640 but be elastic !!!!

1-Collage15-002 iced soul , collage

DSC_0034 tangles , that's all

1-2016-11-008 unforgettable blue November sky

dry weeds near water on a cold sunny January day

 

DSC_4180 finding beauty even in a parking ground , road abstract

1-2016-10-325 marilena's winter graffiti, collage

1-20161242 reflection cocktail abstract

Collage8 remembering summer

1-DSC_1630 disordered flight into color on a gloomy winter day

 

2016-08-025  behind the veil, reality

1-Collage88 hearts bouquets , intense color therapy

le donne ai tempi del duce , il ritorno ?

Come vivevano le donne nel periodo fascista , bei ricordi che tanto piacciono ai vari trumputiniani Meloni , Salvini e grillini.
Meditiamo un attimo su quello che sta succedendo nel pianeta riguardo alle donne occidentali …

mi sto sempre più convincendo che saranno le donne intelligenti consapevoli e indipendenti a trovare il modo di contrastare l’ondata di destra che sta invadendo il pianeta, le avvisaglie di un ritorno al bieco passato presessantottino in ambito europeo sono dimostrate dalla recente legge russa sulla violenza in famiglia o il ritorno antiabortista americano e l’atteggiamento maschilista di Trump , la LEGISLAZIONE DI OGNI DESTRA MONDIALE E ‘ ISPIRATA AL CONDIZIONAMENTO DELLE DONNE RISPETTO AI MASCHI , mentre le destre attaccano i musulmani per la sottomissione che impongono alle donne si sta cercando di imitarli , gli occidentali stanno ritornando ad una cultura prettamente maschilista .
Salvini , Meloni e grillini , non rompeteci i maroni !!!!

http://www.storiaxxisecolo.it/Resistenza/resistenzadonne1.htm

L’esclusione delle donne nella società fascista

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Per consolidare il proprio regime improntato sull’autoritarismo, Mussolini adottò una politica anti-femminista, che impose alla donna l’esclusivo ruolo di madre-casalinga e facendo così della maternità, oggetto di pubblica esaltazione, a sostegno della forza nazionalista dello Stato.

Le donne, intese come portatrici di interessi privati (familiari) furono così escluse da tutto ciò, che aveva attinenza con la sfera pubblica; anche la questione demografica fu affrontata in nome del superiore interesse dello Stato, in termini di quantità, anziché di qualità.

Allo scopo di incrementare le nascite, lo Stato fascista vietò l’uso di anticoncezionali e il ricorso all’aborto, nonché qualsiasi forma di educazione sessuale.

Come si è accennato, ogni aspetto della vita delle donne fu subordinato agli interessi dello Stato, al punto da negare, in assoluto, ogni forma di emancipazione femminile.

Le femministe storiche, in testa alle quali si ricorda Anna Kuliscioff, per la sua coraggiosa battaglia, a favore dell’estensione del voto alle donne, dopo la sconfitta del 1925, furono costrette a volgere il loro impegno nel volontariato sociale o nell’attivismo culturale, ma con crescenti ostacoli e limitazioni.

Il diritto di famiglia, disciplinato dal 1865 dal Codice Pisanelli, improntato sulla supremazia maschile, precludeva alle donne ogni decisione, di natura giuridica o commerciale (atti legali e notarili, stipule, contratti, firme di assegni e accensione di prestiti), senza l’autorizzazione del marito o del padre.

La stessa tutela dei figli era esclusiva prerogativa maschile.

Anche la Chiesa, ostile all’emancipazione femminile, attraverso l’enciclica papale Arcanum del 1880, esaltò il ruolo della maternità e dei valori della famiglia, contrapponendoli alla modernità, portatrice di corruzione dei costumi.

Dal 1926, con la soppressione di tutti i partiti politici, fenomeno che imbavagliò la stampa nonché l’attivismo femminista delle socialiste e delle giovani militanti del P.C.I., il regime riconobbe solo due movimenti femminili: quello fascista, che venne incoraggiato e quello cattolico, che fu tollerato.

“Lo scopo della vita di ogni donna è il figlio. […] La sua maternità psichica e fisica non ha che questo unico scopo”. Così si legge in un manuale di igiene, divulgato dal regime alla fine degli anni ’30.

Non a caso, tra i fasti imperialisti del ventennio, si annoverano le cerimonie presiedute dal Duce, con le quali li madri più prolifiche ottenevano riconoscimenti ufficiali e privilegi.

Nel suo romanzo Pane Nero, Miriam Mafai evidenzia come la politica fascista e l’ideologia cattolica “si intrecciano e si sostengono a vicenda, imponendo alla donna un destino tutto biologico” e la sua subalternità nella famiglia e nella società.

Fra le prime misure pro-nataliste, introdotte dal regime, peraltro con evidenti intenti punitivi, ricordiamo la c.d. tassa sul celibato (D. L. 2132 del 19/12/1926), che da molte donne fu considerata come l’unico provvedimento normativo, a sfavore dell’uomo.

La funzione procreativa femminile, come si è preannunciato, determinò un progressivo allontanamento della donna dalla sfera pubblica.

La riforma della scuola fascista, che ai giorni nostri è ricordata ancora con il nome del suo promotore, Giovanni Gentile, Ministro dell’Educazione Nazionale (1922-1924) fu improntata su due precisi obiettivi: inculcare nei giovani l’ideologia dello stato fascista e selezionare e promuovere solo l’elite, in modo da far accedere all’istruzione secondaria e all’Università, un numero ristretto di studenti, provenienti dalle famiglie più agiate. La riforma Gentile era “dichiaratamente anti-femminile”, come sottolinea la storica Victoria De Grazia in Le donne del regime fascista: “per essere pregiata, rispettata, esaltata, la donna doveva accettare e non tentare di negare i limiti della sua diversità”.

Negando alla donna qualsiasi capacità come educatrice, la riforma della scuola, operata da Gentile, produsse una vera e propria defeminilizzazione del corpo insegnante.

L’insegnamento di molte materie fu precluso alle donne: esse non poterono accedere ai concorsi pubblici per insegnare nei licei lettere, latino, greco, storia e filosofia o per insegnare italiano negli istituti tecnici.

Un Decreto Legge del 05/09/1938, infine imponendo una riduzione al 5% del personale femminile, impiegato nella Pubblica Amministrazione, rappresentò il culmine della discriminazione sessuale.

Poiché le opportunità occupazionali per le donne, andarono drasticamente riducendosi, sino allo scoppio del secondo conflitto bellico, ogni ragazza non riceveva incoraggiamenti a proseguire gli studi.

La controtendenza al fenomeno del calo occupazionale femminile iniziò a manifestarsi nel 1940 e ad accentuarsi per tutta la durata della seconda guerra mondiale, perché giovani e meno giovani furono chiamati alle armi e i loro posti di lavoro furono così ricoperti da mogli, sorelle e donne che si ritrovarono, all’improvviso, nella necessità di provvedere al sostentamento di famiglie con prole numerosa e private del capo-famiglia.

(a cura di Katia Romagnoli)