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Messora asino ragliante ?

http://www.senzabarcode.it/2014/02/messora-insulta-laura-boldrini/
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Il commento di Messora mi ricorda certi commenti  persecutori nei miei confronti o in quelli di altri nick femminili nel blog di Lerner , commenti che fanno riferimento alla bellezza o bruttezza, all’appeal sessuale , all’intelligenza in quanto femmina , alle  attitudini sessuali , perfino al lavoro precedente il pensionamento etc etc.

Mi pare evidente che certi commenti , benchè tu sia conosciuta solamente come nick, sono denigratori di te come donna e come persona , il che rende i personaggi che si abbandonano alle loro fantasie machiste dei personaggi pateticamente assimilabili a degli asini raglianti , senza offesa per gli asini. Purtroppo l’asino nella tradizione culturale  italiana non pare sinonimo di straordinaria intelligenza ! Ma l’ipocrisia dei Messora che poi tolgono i tweet, quella è umana e certo che lo è ! Non saprei trovare in natura animali ipocriti come gli uomini.

L’arroganza di certi commenti fa pensare che certi machos attribuiscano al loro pisello la loro certezza di essere comunque migliori fisicamente, intellettualmente, sessualmente di una donna qualunque che si permetta di osteggiarli o di rispondere alle loro ripetute e volgari istanze.

Il clima è bipartisan in tutti i sensi, se è per quello, chiunque non sia d’accordo con te, maschio o femmina , di destra o di sinistra , ti insulta per le tue capacità in quanto donna , per le tue fattezze fisiche, per altro sconosciute , quando non concorda con le tue idee.

La solidarietà tra donne è assolutamente esclusa e i colpi bassi  sono la norma, nascondendosi dietro a nick fantasiosi o assolutamente già espliciti  nel loro contenuto sessista.

Ieri nel post di Lerner su Boldrini, tanti nicks erano già un insulto alla presidente della camera, senza nemmeno un riscontro alla motivazione eventuale , bavosa volgarità gratuita , la più insensata, la più pericolosa , la più sessista e machista, ripetuta ancora oggi ossessivamente dal bacarozzo intellettuale Messora.

Giustamente i luoghi comuni sono , oltre il sesso, il paragone con animali, quello che io stessa ho fatto poco fa, per esempio.

Ecco, paragonare le persone ad animali è un risalire alla memoria storica collettiva di un paese , alla sua cultura , in qualche modo una donna che ti pare insipida e stupida è una gallina , o un’oca , d’altra parte un uomo che sembra interessato ad insultare una donna usando termini sessuali negativi è invece un maiale o un verme, chi usa espressioni che denotano la loro ignoranza è un asino , il web semplifica il linguaggio e con esso anche l’umanità delle persone, quella che è meglio non mostrare , perché sembra che siano tutti lì a cercare il momento di debolezza, che è la tua sensibilità umana, per ferire e offendere.

Dietro l’anonimato dei nicks  si celano repressione , mancanza di integrazione sociale, profondo desiderio di vendetta , insicurezza , pura cafonaggine , ma anche mistificazione politica, influencers più o meno  a pagamento di una parte o dell’altra, faziosità politica più o meno esplicitamente dichiarata, ma soprattutto, devo proprio, dirlo, una grande vigliaccheria  collettiva , a cui ci si deve adeguare pur di poter esprimere la propria opinione.

Il ricatto del web è che se ti vuoi esprimere devi stare in qualche modo al gioco , meglio dicendolo ogni tanto, giusto per onestà.

E’ assolutamente escluso dunque che senza vedere le facce e le espressioni di chi ci confronta il web sia umanamente un luogo di crescita , la mia sensazione personale è che sia un luogo di regressione elementare  e chi crede di far politica principalmente con il web commette un errore imperdonabile e chi crede che il futuro della politica e della socialità possa essere il web commette un errore che costerà molto alle future generazioni.

Daverio ha ragione da vendere su Gaia.

STALKING GRILLINO CONTRO LE DONNE DEL PD IN PARLAMENTO

ASSEMBLEA NAZIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO

 

Alessandra Moretti deposita querela contro Massimo De Rosa per ingiuria. Ieri la denuncia per Sorial

L’Huffington Post  |   Pubblicato: 30/01/2014 12:24 CET  |  Aggiornato: 30/01/2014 14:59 CET 

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È in arrivo una raffica di querele, almeno 13, contro il deputato grillino Massimo De Rosa, che ieri in commissione giustizia si sarebbe rivolto alle deputate Pd, offendendole pesantemente. A comunicarlo è stato Alessandra Moretti, annunciando che la prima è già stata depositata, e spiegando che nella denuncia viene riportata la frase ingiuriosa che De Rosa avrebbe pronunciato ieri: “De rosa, che tra l’altro aveva un casco da moto in mano, e che veniva trattenuto da due commessi in servizio perché molto agitato, si rivolgeva a noi deputate presenti con la seguente frase: ‘voi donne del pd siete qui perché siete brave solo a fare i p…’”. Frase pronunciata, si precisa, davanti a diversi deputati. La denuncia è firmata dalle deputate Pd Campana, Moretti, Giuliani, Marzano, Tartaglione, Gribaudo e Pini.

De Rosa: “Non ho dato della p… a nessuno”. Sentito da Huffpost, De Rosa respinge però le accuse: “Non ho bloccato i lavori della commissione giustizia”, spiega il deputato. “Eravamo in tre al computer e venti del Pd ci hanno insultato per venti minuti con parolacce e dicendoci ‘fascisti’. Avevo con me il casco della moto perché era sera e poi me ne sarei dovuto andare. Ma non ho minacciato nessuno. Mi dispiace – prosegue De Rosa – e chiedo scusa se è volata qualche parola grossa, ma è successo dopo che ci hanno aggredito. Non ho dato a nessuna della pompinara”, putnualizza quindi il deputato. “Ho detto una cosa diversa, cioè che la gente entra qui dentro o perché conosce qualcuno o perché ha fatto un pompino a qualcuno. che è una cosa diversa”.

Boldrini: “Gravissime ingiurie sessiste”. Sulla questione è intervenuta anche la presidente della Camera Laura Boldrini che ha definito “gravissime le ingiurie sessiste” che sarebbero state rivolte di un deputato M5s

L’inizativa segue quella portata avanti da due esponenti Pd ieri, che hanno denunciato per vilipendio Giorgio Sorial per vilipendio, per via delle accuse rivolte al presidente della Repubblica, definito “boia”.

 

Da Gruber su ” 8 e Mezzo” ottima Alessandra Moretti, chiara , espressiva, sicura di sé e……………incazzatanera. Quel Prof. Becchi supergrillino pare essere giusto un pelo dissociato… continua a dire di parlare per sé e poi parla sempre di noi e di voi , assolutamente al di fuori di ogni realtà, tranne che quella del web, come tutti i grillini del resto , che pensano al parlamento come ad un altro blog dove avere sempre ragione, essere verginali e convinti di avere una missione e oscenamente volgari e insultanti con chi non condivide le loro idee. Sarebbe ora che capissero che con quel tipo di linguaggio, ..ompini compresi, rivelano la loro chiusura mentale… il mondo reale non è un grande blog ed il parlamento italiano tanto meno.

Tutta la mia solidarietà alle parlamentari pd volgarmente e vigliaccamente insultate dal machista grillino di turno, il “cittadino” grillino Massimo De Rosa. Adesso non c’è solo lo stalking da blog o da social sul Web, ma anche quello parlamentare, il che è indice di una corruzione dei costumi che fa credere ad alcuni di poter usare linguaggi destabilizzanti come fossero in una bolla di sapone virtuale che li separa dalla realtà , rendendoli irresponsabili di ogni cosa che fanno o dicono.

Alice

http://www.la7.it/otto-e-mezzo/rivedila7/ottoemezzo-puntata-del-30114-31-01-2014-125800

Aggiungo l’ultima novità, Grillo e i suoi fan antiboldrini, un vero schifo sti vecchi machos buffoni http://www.ilmessaggero.it/primopiano/politica/grillo_boldrini_macchina_insulti_sessisti/notizie/491853.shtml

Stalking contro le donne in Internet

Dal Blog di Gad Lerner

alice · venerdì, 17 gennaio 2014, 1:14 am

Come diceva John Lennon:    Woman is the Nigger of the World

DA : IL POST

Da leggere integralmente, è lunghissimo

Internet è un brutto posto per le donne?

Un lungo articolo racconta cosa succede a «qualsiasi donna con una connessione a Internet», con conseguenze più gravi di quanto si pensi, e senza che possano fare molto

15 gennaio 2014

I discorsi sugli insulti, le minacce e le aggressioni su Internet sono ricorrenti da mesi in molte parti del mondo, con articoli che interpretano il fenomeno da diversi punti di vista e in diversi modi, offrendo soluzioni e proposte di diverso tipo. C’è una questione però che viene spesso messa da parte, o comunque non trattata con la stessa attenzione: quando il soggetto preso di mira è una donna, l’offesa o la minaccia hanno immediatamente una declinazione di genere. L’occasione del conflitto politico o d’opinione viene colta spesso per esprimere odio misogino e sessista. Un esempio recente e italiano per capire di cosa parliamo: nei commenti al noto post di Beppe Grillo contro la giornalista dell’Unità Maria Novella Oppo – attaccata perché politicamente ostile al Movimento 5 Stelle – si trovavano epiteti come “cessa”, “baldracca”, “racchia”, “ammoscia caz zi”, “cagna”, “zoccola”, “carta da culo”, “troia”, “succhia caz zi” e così via.

Il tema – di cui giornaliste e femministe di tutto il mondo si occupano da tempo con insistenza – è stato recentemente riproposto dalla giornalista statunitense Amanda Hess in un lungo e discusso articolo sul Pacific Standard intitolato: “Perché le donne non sono le benvenute su Internet”. La tesi di fondo la esprime nelle prime cinque righe:

“Ignorate la raffica di minacce violente e messaggi molesti con cui vi confrontate ogni giorno online”. Questo è quello che si dice alle donne che usano la Rete. Ma questi messaggi senza fine sono un attacco alla carriera delle donne, alla loro resistenza psicologica e alla loro libertà di vivere online. Fin qui abbiamo inteso le molestie su Internet in un modo tutto sbagliato……….

prosegue……..

http://www.ilpost.it/2014/01/15/minacce-donne-online/

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E c’è anche chi sostiene che le molestie online sono il segnale (positivo) di quanto le donne siano arrivate lontano, di quanto siano pubblicate, lette su Internet e dunque influenti………….    prosegue