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voto no convinto al referendum

 italiani, italioti e regole, i buoni e i cattivi

da quando il m5s ha indicato con atteggiamenti spesso eversivi solo il parlamento come nemico principale del “popolo” ogni sorta di attacchi, più o meno giusti, più o meno costituzionali sono stati fatti da questi amanti della cosiddetta democrazia diretta contro una casta , come la chiamano loro , feroce e cattiva. Mi permetto di fare una critica a questa visione apocalittica .

Che i grillini si siano eretti a censori del sistema li qualifica come arroganti predicatori tipici di una setta che si credono perfetti e verginali e hanno pure una concezione altamente populista della gente italica , ma a me non interessano gli italiani che seguono le regole, che sicuramente non sono la maggioramza ma vivaddio esistono , per nostra fortuna.

Mi interessano quegli elettori italioti piccoli approfittatori sociali , il cui stereotipo era magnificamente interpretato da Alberto Sordi , quelli che parcheggiano nei posti per disabili, fanno cacare il cane sui marciapiedi e la lasciano lì , quelli che non pagano le tasse, evasori totali o parziali , quelli che costruiscono abusivamente, quelli che lavorano e fanno lavorare in nero, quelli che approfittano di ogni servizio statale gratuito pur potendolo pagare , quelli che credono che le mafie siano meglio del governo italiano e fanno un voto di scambio con la mafia in cambio di favori , quelli che gli stranieri mi fanno schifo , ci vogliono invadere ma li fanno lavorare per pochi spiccioli e senza nessuna regola o tutela… insomma gli italioti che ne fregano delle regole eleggono come gli italiani i loro rappresentanti in parlamento , quindi gli eletti rappresentano in grande quello che nel loro piccolo fanno i cittadini.

A cosa serva ridurre il numerodei parlamentari non mi è chiaro, se non solo per pura propaganda , quindi sarebbe più opportuno abbassarne gli stipendi e i cospicui benefici collaterali, numerosi e talvolta decisamente vergognosi , in modo da attirare non gli interessati solo al guadagno e al lobbysmo che gli riempie le tasche , ma principalmente quelli che siano capaci , preparati , abbiano almeno letto una volta la costituzione (!) e intendano la politica come un servizio per i cittadini comuni e non come servizio alle lobbies .Servono anche regole che puniscano l’assenteismo , come accade all’estero. Tra l’altro sarebbe anche ora di fare una bella legge che faccia capire apertamente da quali lobbies sono sostenuti i politici , cosa certamente più necessaria della riduzione dei parlamentari . Ma è più facile creare un nemico da combattere che creare e far funzionare strumenti e REGOLE da rispettare per tutti, cittadini e parlamentari. Meglio far finta che i cittadini siano buoni e tutti i politici cattivi.

 

referendum sulla costituzione, io non voto

DSC_7352  living outside the group

 

e vabbè, io sto sempre fuori dal gruppo , nel mio piccolo  provo a non farmi influenzare dalle idee di massa , ma almeno ci provo !

Io non andrò per la prima volta in vita mia a votare per il referendum e per me questo è un atto rivoluzionario , mi dispiace tanto , ma la vecchiaia mi ha portato finalmente alla saggezza , sono stufa di farmi prendere in giro , avrei votato no , ma sentite sempre più chiaramente da vari personaggi le voci del no sono convinta di non avere a che fare assolutamente  nulla con la stragrande maggioranza di chi vota no e del resto non mi interessa votare per il sì.

Quindi no , io stavolta , ed è la prima, non voto proprio.

In altre parole, non mi potrebbe importare di meno  come funzionerà il senato perchè non ho alcun rispetto per i politici italiani che non sono ancora riusciti a partorire qualcosa di intelligente in merito e nemmeno su una cosa così importante sono riusciti ad agire in favore del paese e non delle proprie tasche e/o ideologie.
Naturalmente non voglio convincere nessuno a seguirmi , ma ne ho davvero abbastanza di slogan da supermercato da entrambe le parti e riaffermo anche , a questo punto , il mio no deciso anche al referendum come forma di dubbia democrazia . Non sono più i tempi dei referendum radicali e dei quesiti civili , ormai adesso si investono  i cittadini di un problema che la politica avrebbe dovuto e doveva essere qualificata a risolvere. Li abbiamo eletti apposta !